il cielo sopra il porto era dello stesso colore di un televisore sintonizzato su di un canale morto (W. Gibson)
io però non sono morto, non ancora almeno, provo a continuare a rimanere in vita ma chi sta morendo è la libertà di espressione. la realtà ha superato la fantascienza: un software decide cosa dobbiamo pubblicare, che parole usare, veniamo bannati se diciamo le parolacce come tanti judge dredd nel film con stallone.
La libertà di espressione sta morendo soffocata dagli algoritmi e dalle policy delle multinazionali. L’autocensura su certe piattaforme è diventata prassi comune, parole “proibite” ormai bloccate dagli stessi autori; persino parlando di cronaca nera parole come «omicidio» o «sesso» vengono “coperte” o sostituite con termini più accettati dall’algoritmo, per non offendere la sensibilità dei bot della piattaforma.
siamo diventati una massa di rincoglioniti che inseguono visualizzazioni di 30sec. con i balletti e non riusciamo più a seguire un film in maniera decente, ci ammazziamo di porno e poi quando vediamo una fregna la scambiamo per un paio di mutande.
le foto ormai vengono fatte solo per acchiappare like o per vincere il premio del circolo fotoamatori di vergate sul membro… quando è stata l’ultima volta che hai toccato con mano una foto stampata ed hai sentito la sensazione che ti dava quella carta?
il rumore statico è quel fenomeno di sfarfallio che si verificava con i vecchi televisori analogici quando ci si sintonizzava su di un canale morto. In realtà, quel canale era tutt’altro che morto: quello sfarfallio era la rappresentazione di tutti i disturbi elettromagnetici che l’antenna captava, compresi quelli provenienti dallo spazio. Era un disturbo analogico, un disturbo reale, un disturbo visibile.
voglio essere un disturbo al linguaggio “per bene” e captare tutte le frequenze che hanno da dir qualcosa di vero. al posto di un’immagine generata con l’A.I. troverai ancora una foto scattata su negativo 24x36mm; invece di un immagine su instagram troverai le mie fanzine autoprodotte; niente video patinati, continuerò a buttar giù due righe su questo blog dove non esiste censura. e al posto degli insulti dei boomeroni su facebook troverai sangue, neuroni e vita vissuta.
stay tuned, stay alive.